giovedì 24 ottobre 2013

Dalla Juventus ai Red Sox - arbitri protagonisti

Nella giornata di ieri, 23 ottobre 2013, per gli appassionati di sport gli appuntamenti ghiotti non mancavano, dalla Champions league alle world series di MLB.

Ma ancora una volta, nel bene e nel male, gli arbitri sono stati protagonisti.


Per quanto si cerchi di analizzare i fatti in maniera imparziale, è difficile non aver notato un arbitraggio quantomeno dubbio. 
L'espulsione davvero esagerata di Chiellini ha dato via ad una gara dove comunque la Juventus ha fatto il suo gioco, ma con l'uomo in meno era davvero difficile fare male alla compagine madrilena.

E' da molto tempo ormai che nel calcio è lampante, sotto gli occhi di tutti, la necessità di aiutare il corpo arbitrale con dei mezzi che siano la tecnologia piuttosto che altro.

Il parallelo con la MLB, lega americana di Baseball, viene automatico dopo quanto successo ieri notte.

Ieri, verso le 02:00 AM, iniziava la prima gara delle World series, finali del campionato, tra i Boston Red Sox e i St. Louis Cardinas.

Premessa:

Il baseball è considerato tra gli sport americani, quello più antiquato, senza prove tv o replays immediati (che invece esistono nel football e nel basket).

Durante il primo inning, Dustin Pedroia tenta di rubare la seconda base correndo mentre l'avversario deve assolutamente raccogliere la palla prima che lui tocchi la base per eliminarlo.


E' evidente che la presa non sia riuscita al giocatore dei Cardinals, regalando di fatto la base all'avversario.

L'arbitro ha insipiegabilmente dichiarato eliminato il n.15 di Boston, creando lo sgomento di tutto lo stadio.

Nonostante l'assenza della prova tv, le proteste di Ferrell, general manager dei Red Sox, ha fatto sì che gli arbitri si riunssero in cerchio per discuterne brevemente (il tutto avrà rubato 2 o 3 minuti alla partita non di più).

Risultato?

Chiamata rigirata e, correttamente, dichiarato "salvo" Pedroia che ha successivamente occupato la seconda base.

Viene da chiedersi dunque: è davvero così complesso creare un sistema che regali maggiore chiarezza al calcio?

Ci rendiamo conto che persino uno degli sport più vecchi del mondo ancora privo di tecnologia come il Baseball, regala comunque una maggiore trasparenza rispetto al calcio che sicuramente muove più soldi e più numeri?


martedì 1 ottobre 2013

Madden 25 next gen - video and screenshots

è di ieri la pubblicazione di un nuovo teaser del gioco di football della nuova generazione di consoles.

Qui riportiamo il teaser e qualche screenshot di paragone con la versione attuale.



Screens






mercoledì 25 settembre 2013

GTA V - la recensione


Mi sono preso il mio tempo per testare, sviscerare a fondo il titolo nuovo di zecca di casa Rockstar Games, di modo da poter essere in grado di recensire in maniera esaustiva il gioco, e posso assicurarvi che ne è valsa la pena.

Nominato da molte testate di settore come il gioco dell'anno se non della decade, GTA V porta con sé il peso di un titolo che deve dimostrare molto, e lo fa; dopo aver collezionato il massimo dei voti su internet e carta stampata, si rivela all'altezza delle aspettative, ma andiamo nel dettaglio.

Per fare qualcosa di diverso, di particolare, ho pensato a una recensione diversa da quella canonica, visto che si trovano ovunque e molti le avranno gia lette.

Ho deciso di fare una review mirata a chi non ama GTA (si esistono anche loro) analizzandone pregi e difetti.


LA STORIA

Premettendo che il gioco non l'ho ancora finito, la storia l'ho trovata davvero interessante fino a qui.

Il vero punto forte del titolo, è che chi trovava noioso o ripetitivo andare in giro sempre con lo stesso personaggio e vivere un mondo cosi vasto e variegato sempre dallo stesso punto di vista, si ricrederà grazie al punto cardine del gioco : i diversi personaggi.

Nella Los Angeles ribattezzata Los Santos, dovremo vivere 3 vite diverse, fatte di abitudini, missioni e passatempi davvero differenti tra loro e questo è un aspetto incredibilmente notevole.

Franklin, richiama il classico gangsta di colore, che però stufo dei soliti modi fallimentari per fare carriera decide di allontanarsi dalla sua routine e di cercare in altre zone fortuna.

Michael, il classico uomo bianco di mezza età, sembra aver fatto una fortuna e vivere nel lusso, ma ben presto scopriremo che la sua vita non è priva di preoccupazioni, e il suo passato lo tormenterà.

E infine c'è Trevor, che si potrebbe descrivere col più classico degli aggettivi made in USA: Redneck. Per chi non fosse familiare col termine, possiamo dire sia uno zoticone menefreghista che vive in una roulotte fuori dalla città e dal progresso.

Quello che rende questa differenziazione così valida, è tutto il micro mondo che esiste nelle zone all'interno delle quali essi vivono; a sud della città, il "ghetto" dal quale proviene Franklin, per le strade troveremo bande, prostitute e macchine vecchie e dimenticate, e qualora si decidesse di rubare un auto o commettere un reato qualunque, la polizia arriverebbe con notevole ritardo, come spesso avviene nelle zone più povere delle grosse città.

Al contrario, a Vinewood dove risiede Michael, sembra quasi che la polizia sia sempre allerta dietro l'angolo in attesa di un nostro errore qualsiasi.

Proprio queste sono le differenze che fanno sentire questa città verosimile, viva e reale.


il rapido menu ci permette di "switchare" tra i personaggi velocemente.

Quando rubiamo un auto, se ci facciamo caso, possiamo trovare addirittura correlazione tra chi guidava il mezzo e il tipo stesso di veicolo, o la radio che ascoltava; se rubiamo l'auto a una anziana signora, probabilmente la radio sarà sulle news o su musica country classica americana, mentre se rubiamo un auto sportiva fiammante a un ragazzo, è facile aspettarsi di sentire gli ultimi successi hip hop o disco.


IL GAMEPLAY

Se il gameplay è sempre stato punto debole della serie, e magari per alcuni precludeva proprio l'esperienza di gioco, quest'anno è ai suoi massimi.

Sparare non è mai stato cosi comodo, intuitivo e efficace, e anche passare dalle diverse armi è molto veloce e comodo.

Con tutte le cose che si possono fare in giro per la città voi direte, avranno trascurato qualcosa...e invece no.



Tutte le attività fruibili nel mondo virtuale di GTA, che sono Tennis, golf, freccette, corse in bici, paracadutismo e chi più ne ha più ne metta, sono sviluppate con la massima cura, risultando divertenti e sufficientemente realistiche.

Sempre parlando di Gameplay, una novità importante, che credo tornerà ancora più utile con le modalità online (non ancora attive), è quella delle skills personalizzate di ogni personaggio.



Come si vede nell'immagine qui sopra, quando col direzionale evidenziamo uno dei personaggi, si apre una tendina sopra alla "torta" dove ci verranno indicate le capacità relative a diverse skills come guida, volo, mira, velocità, resistenza e altri.

Sarà utile sviluppare molte di queste caratteristiche, perchè nelle missioni torneranno molto utili.

Immaginiamoci per esempio di dover rubare e fuggire con un elicottero, ma alla guida avere qualcuno che non ha mai frequentato la scuola di volo, oppure di dover fuggire a bordo di un mezzo guidato da un personaggio senza la minima esperienza di guida.


LE SOTTOMISSIONI

Non vi soddisfa ancora? parliamo ancora di varietà.

La città di Los Santos è stata letteralemnte costellata di sotto-missioni da giocare, anche quelle a seconda di chi stiamo utilizzando al momento, che rendono la storia principale quasi "marginale" rispetto all'infinità di cose che si possono fare.

Qualche esempio?

Ci sono delle proprietà acquistabili, che possono essere la rimessa di taxi (con relative missioni da tassista "speciale"), magazzini, cinema e tanti altri, dai quali i nostri portafogli potranno trarre beneficio.

Ci sono piccoli crimini, prevalentemente furti, da sventare; recuperare la refurtiva e poi sta a noi decidere se restituirla o meno.

Ci sono i barbieri, tatuatori, catene di abbigliamento e autoricambi che, ovviamente, offrono servizi diversi a seconda della sede che scegliamo di visitare.
L'editor delle auto è particolarmente fatto bene, da far impallidire quelli di Need for speed e altri titoli di guida.




Non è ancora sufficiente?

Lancio un ultima cartuccia.

Sui dispositivi Apple (iphone ipad) è disponibile una App chiamata iFruit, che ci permette di interagire costantemente col mondo virtuale di GTA.



Qui sopra un esempio della schermata di iFruit; dall'immagine possiamo intravedere la app di Lifeinvader, il "facebook" di GTA, oppure Chop the dog, app tramite la quale potrete istruire il cane (sì, avrete un cane), la app di LS Custom dove si possono truccare macchine e anche ordinare targhe col proprio nome, e tanto altro.

Insomma, questo titolo spinge a fondo le vostre console, le spreme fino al midollo e sfrutta tutta la potenza dei sistemi attuali per regalarci ore di gioco incredibilmente varie e mai banali.

Oltretutto, con una mappa così gigantesca uno potrebbe trovarsi in una zona dispersa e non avere voglia di tornare fino a dove deve (cosa che forse penalizza gli open world come GTA) ma proprio grazie alla possibilità di passare ad un altro personaggio, questo fastidio sparisce e non è cosa da poco.

GTA V ha tutto per far gridare i fans della serie al miracolo, ma anche per stuzzicare la curiosità di chi, a questa serie, non è particolarmente affezionato.

Resterà il miglior GTA di sempre, e probabilemnte uno dei top 10 games di questa generazione di sistemi (xbox 360 - ps3) ormai al forcing finale.

giovedì 12 settembre 2013

Il punto dei tifosi: New York Jets

Inauguriamo quest'oggi, una rubrica a cui tengo molto e che spero avrà vita lunga all'interno del mio blog; il punto di vista dei diretti tifosi interessati sulle proprie franchigie e le loro previsioni per il futuro.

Oggi Carlo Benedetto, tifosissimo dei Jets, ci racconta le sue impressioni dopo l'esordio stagionale contro i Tampa Bay Buccaneers dell'ex di lusso, Darrelle Revis.


5 New York Jets Takeaways dalla Week 1


#1: e questo è probabilmente il più importante. Geno Smith era, come direbbero gli americani, “poised in the pocket” nella seconda metà della partita. Dopo una prima metà più difficile, dove i Bucs recuperano un fumble con la strip-sack di Lavonte David sulle 5 yds dei Jets e hanno un intercetto, sempre di Davis, su un dump-off di Smith su Bilal Powell. Da quel momento in poi è stata unʼaltra partita per il rookie da West Virginia. I suoi palloni uscivano più veloci e meglio indirizzati, e ha corso per alcuni primi down quando la secondoria dei Bucs faceva buona guardia. Ma cosa più importante quando la difesa dei Bucs non sembrava lasciare spazi Geno tirava via il pallone. E questo è un piacevole cambiamento da Mark Sanchez, sempre alla ricerca della “big play” anche se spesso trovava un uomo con la maglia diversa dalla sua.


#2: la difesa. Mi è piaciuta davvero molto. Si è verificato parecchio turnover nella difesa dei Jets. I notable sono Dee Milliner, nona scelta overall al draft di aprile e “rimpiazzo” (se così si può chiamare) di Darrelle Revis, Demario Davis, MLB al secondo anno chiamato a sostituire Bart Scott, e Dawan Landry, free safety chiamato per riempire il buco lasciato dal fratello LaRon, partito per Indianapolis nella offseason. Tutti questi nuovi giocatori si sono comportati bene. Dee Milliner dopo una prima metà difficile, dove concede un touchdown a Mike Williams, si comporta molto bene nel secondo tempo facendosi trovare sempre in posizione. Davis ha avuto un ottimo debutto da titolare chiamando le giocate di Rex Ryan, e la 13esima selezione al Draft 2013, il 3-4 Defensive End da MIzzou Sheldon Richardson, ha dimostrato esplosività sullo snap e ottime abilità di pass rush dallʼinside. Solide prove anche dai veterani Mohammed Wilkerson, ormai dominante, Calvin Pace, che sembra ancora giovane e di Kyle Wilson come nickelback. Antonio Cromartie ha avuto una brutta giornata contro Vincent Jackson ma si spera che torni ai suoi standard gia per Week 2. La difesa ha avuto 3 sack, 1 turnover e concesso 64yds (di cui 20 su una corsa nel terzo quarto) su 24 portate allo star runningback Doug Martin. Per adesso ce la stiamo cavando senza Revis.



#3: Nick Folk. Lʼuomo che molte volte mi aveva fatto insultare qualsiasi cosa avessi a tiro nella regular season del 2010 si sta rivelando sempre più un clutch kicker. Molte volte ormai mi ha impedito di guardare gli ultimi secondi delle partite, secondi in cui avremmo potuto perdere o vincere, ma tutte quelle volte mi son girato, diciamo, abbastanza contento. Non ne avevamo persa unʼaltra per colpa di Sanchez.


#4: e adesso “the shit starts to hit the fan”. Il reparto ricevitori è riuscito a fare troppo poco per aiutare Geno a fare la transizione al gioco degli adulti. A parte un apparente rinascita del “nonno” Kellen WInslow Jr. e alcune ottime giocate di Jeremy Kerley dalla slot, Santonio Holmes si è fatto un giro su Revis Island, Jeff Cumberland è stato esploso da Dashon Goldson e Stephen Hill è stato praticamente inesistente. I Jets hanno bisogno che il receiving personel si dia da fare, soprattutto per il bene di Geno.


#5: il running game si era nascosto in una buca. La difesa dei Jets ha fatto un ottimo lavoro per fermare Doug Martin, ma il duo Ivory-Powell non è andato da nessuna parte. Ogni volta che uno dei due back arrivava su un handoff i gap erano tutti chiusi e quando gli si dava la palla nello spazio con corse esterne o screen pass non riuscivamo mai a rompere placcaggi. Inoltre la linea non riusciva a spingere contro un eccellente front seven dei Bucs e i nuovi innesti a guardia destra e sinistra hanno dimostrato perchè erano dei backup fino allʼanno scorso. La pass protection è stata un altalenarsi di blitz pickup perfetti e tempo infinito per Smith oppure istantanei collassi della tasca in più punti e botte per il qb. 
La linea anche, come i ricevitori e i rb, deve riuscire a essere più continua nelle

prestazioni. Sono dellʼidea che lʼaria fresca arrivata con un rookie nel ruolo più importante potrebbe tramutarsi in qualcosa che possa farsi sentire nella lega ma cʼè un bisogno della offense biancoverde. “They have to come together as a team”.


E adesso gufiamo tutti Tom Brady per il Thursday Night Football! 

mercoledì 11 settembre 2013

DEMO WAR: Fifa 14 vs Pes 2014

Da ieri (Fifa) e da oggi (pes) sono disponibili le demo delle versioni ps3 e xbox360 dei due titoli calcistici in uscita nel mese di Settembre.

Avendole scaricate e provate entrambe, butto giù le mie impressioni per quanto visto; calcolate che ho giocato a un totale di circa 10 partite per titolo.


FIFA 14


Non mi aspettavo assolutamente un gioco così migliorato e convincente rispetto alla edizione passata.
Il ritmo di gioco è notevolmente rallentato, la velocità pare più verosimile e il livello simulativo della azione manovrata è ai suoi massimi.

Ci sono una decina di squadre disponibili, e un match da 3 minuti per tempo dove testare il nuovo titolo.

La fisica del pallone è migliorata ma forse il salto vero lo vedremo sulla versione next gen, almeno per quanto riguarda la fluidità dei movimenti e la "slegatura" tra piede-pallone che da sempre penalizza la serie calcistica di  EA.

Il "pure shot" regala nuove dinamiche di tiro e rende le conclusioni a rete interessanti e dall'esito tutt'altro che scontato.

Essendo molto lento, i tratti caratteristici dei giocatori vengono fuori in maniera evidente; la fisicità di Ibrahimovic si fa sentire in maniera prepotente, mentre la velocità di scatto di giocatori come Abate piuttosto che Defoe, rende davvero interessante il confronto con giocatori carenti sulle stesse caratteristiche.

Forse quest'anno finalmente avremo un gioco dove correre sulla fascia con Bale è diverso dal farlo con Giaccherini.

Il controllo di palla è più complesso e difficile, e ne guadagna il realismo e la manovra, i contrasti sono più "liberi" e il tutto appare meno "scriptato".

Mi riservo di provarlo più a fondo, magari con la versione anticipata tramite EA sports ticket per ulteriori riflessioni.


PES 2014


Devo essere sincero; negli ultimi anni ho sempre "passato" riguardo a PES e quindi non posso fare un paragone realistico con le versioni precedenti.

Anche Pes, come Fifa, mi ha stupito e lasciato notevolmente di stucco.
Graficamente, nonostante i volti realizzati in maniera incredibile dei giocatori, il tutto risulta ancora leggermente inferiore rispetto al suo rivale.

Per quanto riguarda la demo, una manciata di circa 10 teams tra club e nazionali, e una modalità di allenamento per apprendere meglio i comandi.

La giocabilità è a livelli incredibili; il "Fox engine", motore grafico che Konami utilizzerà anche sull'imminente Metal Gear Solid V, rende le collisioni, i contrasti aerei e le coordinazioni incredibilmente fluide e reali.

In entrambi i casi l'intelligenza artificiale non rispecchia al meglio le situazioni di gioco che possiamo trovarci ad affrontare contro un utente umano, ma l'esperienza di gioco è comunque piacevole.

Mi sento di dire che quel poco che perde PES a livello di resa grafica nella sua interezza, tra stadi, tifosi e altro, lo recupera con un gameplay che risulta un poco migliore di quello mostrato da FIFA, almeno a mio avviso.

Anche qui mi riservo del tempo per ulteriori valutazioni, ma una cosa è certa: 
Mentre approccia la nuova generazione di consoles, gli appassionati di calcio hanno di che godere ancora sui sistemi attuali, con due titoli tra cui scegliere che sono vere delizie per chi cerca di ricreare sui games, quello che succede nel rettangolo di gioco.


NFL PREVIEW - Jets @ Patriots


L'attesa che precede il match di domani sera è notevole, con un atmosfera elettrica di quelle che ti tengono sveglio fino al mattino senza caffè.


E mai, come quest'anno, il match sembra equilibrato e dall'esito sconosciuto.

Entrambe le squadre, Jets e Patriots, arrivano al match con un record di 1-0, entrambe le vittorie ottenute nel finale, anche se quella dei Jets ha del miracoloso.

Ma quali sono le armi, o meglio gli aspetti tattici, coi quali Belichick può, ancora una volta, battere i rivali di division?



1- la difesa

Nonostante non sia certo il fiore all'occhiello della gestione Kraft degli ultimi anni, la difesa al servizio di coach Belichick è a mio avviso di buon livello, specialmente la front 7.

I Jets schierano il rookie quarterback Geno Smith, ma come dimostrato dalla scorsa gara contro E.J. Manuel, rookie QB NON vuol dire gara facile.

Certo, la preseason che ha vissuto Smith non è stata promettente come quella di Manuel, e la posizione di regia nel team di Rex Ryan è stata sempre oggetto di tumulti e malcontenti, per lo più nati dalle prestazioni decisamente deludenti di Mark Sanchez, che pare ormai relegato a back up.
Ma Smith è ancora ben lontano dal dimostrare di valere il n.1 spot alla guida dei Jets.

Nella fortunosa vittoria in week 1 contro i Buccaneers, Smith registra un buon passing game con 24 completi su 38 tentativi, per 256 yards ed 1 TD, anche se la difesa di Tampa non si è rivelata un nemico ostico.

Gli uomini chiave della difesa possono e devono essere gli esterni, Chandler Jones e Rob Ninkovich.

La loro eventuale pressione deve costringere la tasca a collassare attorno a Smith rendendolo insicuro e frettoloso, e su un rookie questo può essergli fatale; Wilfork e Kelly devono puntare a creare un muro contro le corse, come bene han fatto contro Buffalo, e contro i Jets fermare bene le corse potrebbe significare togliere il 70% della loro offense.

Sicuramente Rex Ryan starà sbavando all'idea di scatenare contro i Pats un bel pò di formazioni read-option, ma qui entrano in scena i linebackers di primissimo ordine: Mayo - Hightower - Spikes.


Spikes è un giocatore molto solido contro le corse, suo vero punto di forza, ma nell'estate ha lavorato molto per migliorarsi nel passing coverage e nel movimento sulle palle aeree e potrebbe rivelarsi fondamentale nel match.

Mayo e Hightower devono da subito settare i lati e non far correre lateralmente nessuno. Geno Smith è stato il leading rusher contro i Bucs, seguito da Powell, ma siamo sicuri che i Jets per preservarlo vogliano farlo rischiare di meno e farlo rimanere più nella tasca.

La secondaria ha un ottima occasione per ridefinire il proprio status.

Ho già parlato di come, a mio avviso, la gara a Buffalo sia stata comunque positiva per i defensive backs in maglia Patriots, ma questa lo può essere ancora di più.


Arrington è ormai diventato definitivamente il nickel cornerback che mira a fermare le tracce corte e il passing game sugli halfbacks e contro i Bills è stato, almeno per il primo tempo, l'MVP della difesa.

Talib e Dennard possono davvero salire in cattedra contro un corpo ricevitori non eccelso come quello dei Jets, dove Kellen Winslow jr. pare essere il principale indiziato alle ricezioni, anche perchè il buon Jeremy Kerley manca in allenamento e potrebbe vedere i suoi minuti scendere in gara.


2- L'attacco

Ormai la offense continua a perdere i pezzi; dopo la prova tutto sommato buona in week 1, Belichick si vede costretto a rinunciare a giocatori fondamentali.

Shane Vereen, che si opererà al polso per una micro frattura, è stato messo nella lista IR designated to return, e mancherà fino alla week 11 circa.

Danny Amendola continua ad essere rallentato dal problema all'inguine e le sue chance di giocare sembrano ormai svanite, almeno per questa settimana.

Il rookie Tight end Zach Sudfeld è anch'esso assente dagli allenamenti e sicuro assente della gara di domani.

A chi si appoggerà dunque Brady?

Dovrebbe rientrare il rookie WR Dobson, assente a Buffalo ma si sta allenando e potrebbe finalmente rendersi utile alla causa, magari perchè no con un paio di segnature decisive; il sempre solido e affidabile Kenbrell Thompkins, sembra l'indiziato numero 1 come go to guy sui lati del campo mentre Edelman dopo la splendida prova a Buffalo sarò indubbiamente l'uomo da doppia copertura per Ryan, e vedrà il numero degli snap giocati incrementarsi notevolmente.



Il running game rimane solidissimo, e dopo la brutta figura di domenica, per Stevan Ridley è un occasione ghiottissima per rimettersi in luce e magari battere i Jets proprio al loro gioco di "ground n pound".

Io butterei i miei due centesimi come dicono in USA, su LeGarrette Blount, power back che può davvero divenire fondamentale negli equilibri del match chiudendo drive importanti.

In linea di massima si tratta di Tom Brady contro Geno Smith, e se è vero che la offense dei Pats è stata parecchio ridimensionata, bisogna anche dare atto a Smith che deve divenire lui stesso un arma sufficiente a vincere uno dei match divisionali più complicati che affronterà quest'anno.


3- la mia previsione


Sembra arduo scommettere contro la coppia Belichick - Brady, ma io prevedo una bellissima prova da parte di Smith, in una gara comunque combattutissima e aperta fino al termine.

Brady metterà a referto i soliti numeri ottimi ma i giovani obiettivi che ha nel suo arco non pungeranno a dovere, e la difesa dei Jets salirà in cattedra sul finale per chiudere il match.

Jets 21 - 17 Patriots

martedì 10 settembre 2013

NFL week 1: Patriots 23-21 Bills

Inizia una nuova stagione e inizia la mia personale rubrica di approfondimento sulle gare dei Patriots per l'intera stagione 2013/2014.

L'attesa che precedeva la gara si era fatta incandescente quando il ricevitore stella dei Bills, Steve Johnson, aveva rilasciato queste parole :





"...Porto rispetto per i Patriots ma non hanno nessuno che possa fermarmi, Talib è un buon giocatore ma io sono troppo per loro...."



Parole che sicuramente hanno infuocato il pre partita, ma andiamo a vedere nel dettaglio come è stata la gara, almeno vista dai miei occhi.





LA PARTITA

Quella che da subito sembrava dovesse essere una passeggiata per Brady e co., si è presto rivelata molto ardua.

E' sempre azzardato scommettere contro Brady ma soprattutto contro Belichick, contando anche il fatto che i Pats recitano un record di 20-2 (adesso 21-2) contro Buffalo. 

Molta la curiosità di vedere, dopo una offseason di tensioni e cambi di personale significativi, come effettivamente l'attacco ospite scendesse in campo e cosa riuscisse a combinare.

Assenti Gronkowski, che si pensa possa rientrare tra la week 3 e week 4, e il rookie WR Aaron Dobson, fermato da uno stiramento, sono altri i nomi che devono sopperire a queste assenze e lo fanno egregiamente.

Dopo lo spavento iniziale per Amendola, un riacutizzarsi del dolore all'inguine, Brady cerca in Edelman un fido destriero, e lo trova.
La prima segnatura della gara è infatti nata dall'asse Brady - Edelman, con un vero e proprio laser telecomandato nelle mani del numero 11 in maglia bianca.


Il successivo field goal di Gostkowski regalerà un parziale di 10-0 che sembra condannare i Bills ad un lungo pomeriggio di agonia.

Per sopperire al gioco aereo ancora in fase di perfezionamento,  si capisce come la palla tenda a venire portata per mano degli halfbacks; il running game dei Patriots crescerà come intensità e importanza ma Stevan Ridley non fa il necessario per convincere il coach; dopo un paio di fumble davvero pesanti, (il secondo porterà i Bills a segnare il momentaneo 10-7) e viene sostituito.

Al posto suo Belichick schiera Vereen, che svolgerà egregiamente il ruolo alla "Woodhead" e LeGarrette Blount che apparirà sporadicamente per portare la palla nel traffico. 

E' ancora Edelman però, servito dal #12 per un pass di 8 yards, a segnare il touchdown che vale il 17-7 a favore degli ospiti.

Qui sale in cattedra il rookie quarterback E.J. Manuel.

Nonostante il risultato dica il contrario, la difesa dei Bills era stata comunque brava a limitare i danni e a tenere a galla un Manuel fino a quel momento poco lucido e abbagliato dai bagliori della vera NFL.

Ma nella seconda parte del primo tempo, prende confidenza e inizia a mettere in seria difficoltà la secondaria dei Patriots.

Sul running game, a parte qualche svista, la front seven dei Pats tiene molto bene, addirittura da causare un fumble su Spiller a inizio gara; ma il passing game di Buffalo inizia a diventare importante e il rookie si fa notare per la sua capacità di leggere al meglio le difese schierate contro di lui.


A 34 secondi dall'halftime, si concretizza quanto di buono visto fino a quel momento ed è il rookie Woods a raccogliere un pass da 18 yards per fissare il 17-14 che ci porta all'intervallo.

Nella ripresa torna e sale in cattedra Danny Amendola; il "nuovo Welker" si tuffa come un portiere di calcio e cattura praticamente tutto quello che viene indirizzato verso di lui, ma sul concretizzarsi di un bel drive sarà proprio Brady a fare un fumble in prossimità del Touchdown e a regalare il possesso ai Bills.

Manuel dal canto suo concretizza al meglio le occasioni e trova Stevie Johnson per la segnatura che porta addirittura in vantaggio i padroni di casa e l'aria per Bill Belichick si fa davvero pesante.

Nell'ultimo quarto la difesa dei Patriots ha i suoi meriti fermando bene la oiffense di casa, anche se la giocata decisiva è proprio un drop clamoroso di Johnson che costringerà i suoi al punt che regalerà palla a Brady a circa 4 minuti dalla fine del match.



Nella parte finale l'asse Brady - Amendola è caldissimo; il nuovo WR al servizio di Brady le prende tutte e chiude dei down pesantissimi, con la compicità di Vereen che conquista un primo down magistralmente con una corsa laterale.

Gostkowski, che prima aveva accorciato sul 20-21 con un field goal, segnerà poi anche quello decisivo che fissa il finale sul 23-21 in favore dei Pats che escono con la prima W stagionale non senza aver sofferto.


CONSIDERAZIONI

La tanto bistrattata offense dei Pats chiuderà comunque con 431 yards all'attivo, addirittura meglio di quanto hanno fatto Saints, Falcons, Packers e altre squadre con attacchi ben più pericolosi, nella prima week di regular season.

Chi è rimasto impressionato da Edelman, vuol dire che non ha seguito mai, o lo ha fatto male, i Patriots prima; nella scorsa stagione, prima dell'infortunio intorno alla nona o decima settimana, Edelman era diventato lui stesso il nuovo obiettivo di Brady, collezionando più passaggi e yards dello stesso Wes Welker, e alcuni iniziavano a intuire che Welker fosse diventato un lusso.

Si spera che quest'anno riparta da quelle prestazioni e anzi che, senza eventuali stop fisici, produca a livelli maggiori.

Gli infortuni che limiteranno Vereen (osso minore del polso rotto, da operare) e il rookie tight end Sudfeld (limitato in practice e probabile assente contro i Jets) lasciano nuovi interrogativi per i Pats;

Il ruolo di Vereen (14 portate per 101 yards) è quello di ibrido tra WR e RB, chiamato "flex" negli stati uniti, apparteneva a Woodhead, ora ai Chargers, e in sua assenza sarà interessante vedere chi riceverà quei compiti tra il rientrante Leon Washington, il rookie Josh Boyce o qualcun' altro.

Per quanto riguarda i tight ends, al momento Michael Hoomanawanui è l'unico sano a roster, abile bloccatore e mani affidabili ma non certo una minaccia per le difese avversarie.

Il punto dove a mio avviso si sono visti i maggiori miglioramenti è il running game, sia difensivo che offensivo;
Avendo a roster Ridley - Vereen - Blount - Bolden - Washington, è lecito aspettarsi molti schemi di corsa o per lo meno con un paio di halfbacks in campo, e nonostante le indecisioni e gli errori di Ridley, il fatto di aver alternato Vereen e Blount nella gara contro i Bills è apparso un sistema valido e minaccioso che porta le difese a doversi aspettare qualsiasi tipo di pericolo.

Anche difensivamente il "muro" della linea pare molto solido.
Fred Jackson (13 portate per 67 yards) e C.J. Spiller (17 portate per 41 yards) hanno sbattuto più volte contro la cortina di ferro creata da Wilfork/Kelly, con un Ninkovich in spolvero e un Chandler Jones in crescita.
La cosa che ha attratto la mia attenzione, è la formazione a 5 in linea che ha adottato in alcuni frangenti: Michael Buchanan (rookie da Illinois) veniva schierato da RE, mentre Jones scivolava in mezzo alla linea, e questo creava un mismatch infermabile per le guardie a protezione di Manuel.

Se questo sistema difensivo rimane avremo Jones a cercare di penetrare tra le guardie, che di natura sono decisamente più lente di lui, e Buchanan a tenere il lato contro le corse.
Non dimentichiamo che la difesa dei Patriots ha concesso un totale di 2 touchdowns (il primo TD era nato da fumble di Ridley) ha concesso come visto circa 100 yards di corse totali tra Spiller e Jackson, e ha tenuto aotto controllo uno dei migliori ricevitori come Johnson per quasi l'intero match, e secondo me va premiata per questo.

La offense va fatta rodare ancora, anche se il rookie undrafted Thompkins è apparso molto solido (4 ricezioni per 42 yards), e la coppia Edelman / Amendola, se resiste agli infortuni può essere letale.

La sfida di Giovedì notte contro i Jets si preannuncia molto complicata, e per la prima volta in molti anni forse adesso è la difesa a dover salvare la pelle a Brady e dare tempo ai nuovi ricevitori di ambientarsi e rendere al meglio.