giovedì 12 settembre 2013

Il punto dei tifosi: New York Jets

Inauguriamo quest'oggi, una rubrica a cui tengo molto e che spero avrà vita lunga all'interno del mio blog; il punto di vista dei diretti tifosi interessati sulle proprie franchigie e le loro previsioni per il futuro.

Oggi Carlo Benedetto, tifosissimo dei Jets, ci racconta le sue impressioni dopo l'esordio stagionale contro i Tampa Bay Buccaneers dell'ex di lusso, Darrelle Revis.


5 New York Jets Takeaways dalla Week 1


#1: e questo è probabilmente il più importante. Geno Smith era, come direbbero gli americani, “poised in the pocket” nella seconda metà della partita. Dopo una prima metà più difficile, dove i Bucs recuperano un fumble con la strip-sack di Lavonte David sulle 5 yds dei Jets e hanno un intercetto, sempre di Davis, su un dump-off di Smith su Bilal Powell. Da quel momento in poi è stata unʼaltra partita per il rookie da West Virginia. I suoi palloni uscivano più veloci e meglio indirizzati, e ha corso per alcuni primi down quando la secondoria dei Bucs faceva buona guardia. Ma cosa più importante quando la difesa dei Bucs non sembrava lasciare spazi Geno tirava via il pallone. E questo è un piacevole cambiamento da Mark Sanchez, sempre alla ricerca della “big play” anche se spesso trovava un uomo con la maglia diversa dalla sua.


#2: la difesa. Mi è piaciuta davvero molto. Si è verificato parecchio turnover nella difesa dei Jets. I notable sono Dee Milliner, nona scelta overall al draft di aprile e “rimpiazzo” (se così si può chiamare) di Darrelle Revis, Demario Davis, MLB al secondo anno chiamato a sostituire Bart Scott, e Dawan Landry, free safety chiamato per riempire il buco lasciato dal fratello LaRon, partito per Indianapolis nella offseason. Tutti questi nuovi giocatori si sono comportati bene. Dee Milliner dopo una prima metà difficile, dove concede un touchdown a Mike Williams, si comporta molto bene nel secondo tempo facendosi trovare sempre in posizione. Davis ha avuto un ottimo debutto da titolare chiamando le giocate di Rex Ryan, e la 13esima selezione al Draft 2013, il 3-4 Defensive End da MIzzou Sheldon Richardson, ha dimostrato esplosività sullo snap e ottime abilità di pass rush dallʼinside. Solide prove anche dai veterani Mohammed Wilkerson, ormai dominante, Calvin Pace, che sembra ancora giovane e di Kyle Wilson come nickelback. Antonio Cromartie ha avuto una brutta giornata contro Vincent Jackson ma si spera che torni ai suoi standard gia per Week 2. La difesa ha avuto 3 sack, 1 turnover e concesso 64yds (di cui 20 su una corsa nel terzo quarto) su 24 portate allo star runningback Doug Martin. Per adesso ce la stiamo cavando senza Revis.



#3: Nick Folk. Lʼuomo che molte volte mi aveva fatto insultare qualsiasi cosa avessi a tiro nella regular season del 2010 si sta rivelando sempre più un clutch kicker. Molte volte ormai mi ha impedito di guardare gli ultimi secondi delle partite, secondi in cui avremmo potuto perdere o vincere, ma tutte quelle volte mi son girato, diciamo, abbastanza contento. Non ne avevamo persa unʼaltra per colpa di Sanchez.


#4: e adesso “the shit starts to hit the fan”. Il reparto ricevitori è riuscito a fare troppo poco per aiutare Geno a fare la transizione al gioco degli adulti. A parte un apparente rinascita del “nonno” Kellen WInslow Jr. e alcune ottime giocate di Jeremy Kerley dalla slot, Santonio Holmes si è fatto un giro su Revis Island, Jeff Cumberland è stato esploso da Dashon Goldson e Stephen Hill è stato praticamente inesistente. I Jets hanno bisogno che il receiving personel si dia da fare, soprattutto per il bene di Geno.


#5: il running game si era nascosto in una buca. La difesa dei Jets ha fatto un ottimo lavoro per fermare Doug Martin, ma il duo Ivory-Powell non è andato da nessuna parte. Ogni volta che uno dei due back arrivava su un handoff i gap erano tutti chiusi e quando gli si dava la palla nello spazio con corse esterne o screen pass non riuscivamo mai a rompere placcaggi. Inoltre la linea non riusciva a spingere contro un eccellente front seven dei Bucs e i nuovi innesti a guardia destra e sinistra hanno dimostrato perchè erano dei backup fino allʼanno scorso. La pass protection è stata un altalenarsi di blitz pickup perfetti e tempo infinito per Smith oppure istantanei collassi della tasca in più punti e botte per il qb. 
La linea anche, come i ricevitori e i rb, deve riuscire a essere più continua nelle

prestazioni. Sono dellʼidea che lʼaria fresca arrivata con un rookie nel ruolo più importante potrebbe tramutarsi in qualcosa che possa farsi sentire nella lega ma cʼè un bisogno della offense biancoverde. “They have to come together as a team”.


E adesso gufiamo tutti Tom Brady per il Thursday Night Football! 

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