L'attesa che precedeva la gara si era fatta incandescente quando il ricevitore stella dei Bills, Steve Johnson, aveva rilasciato queste parole :
"...Porto rispetto per i Patriots ma non hanno nessuno che possa fermarmi, Talib è un buon giocatore ma io sono troppo per loro...."
Parole che sicuramente hanno infuocato il pre partita, ma andiamo a vedere nel dettaglio come è stata la gara, almeno vista dai miei occhi.
LA PARTITA
Quella che da subito sembrava dovesse essere una passeggiata per Brady e co., si è presto rivelata molto ardua.
E' sempre azzardato scommettere contro Brady ma soprattutto contro Belichick, contando anche il fatto che i Pats recitano un record di 20-2 (adesso 21-2) contro Buffalo.
Molta la curiosità di vedere, dopo una offseason di tensioni e cambi di personale significativi, come effettivamente l'attacco ospite scendesse in campo e cosa riuscisse a combinare.
Assenti Gronkowski, che si pensa possa rientrare tra la week 3 e week 4, e il rookie WR Aaron Dobson, fermato da uno stiramento, sono altri i nomi che devono sopperire a queste assenze e lo fanno egregiamente.
Dopo lo spavento iniziale per Amendola, un riacutizzarsi del dolore all'inguine, Brady cerca in Edelman un fido destriero, e lo trova.
La prima segnatura della gara è infatti nata dall'asse Brady - Edelman, con un vero e proprio laser telecomandato nelle mani del numero 11 in maglia bianca.
Il successivo field goal di Gostkowski regalerà un parziale di 10-0 che sembra condannare i Bills ad un lungo pomeriggio di agonia.
Per sopperire al gioco aereo ancora in fase di perfezionamento, si capisce come la palla tenda a venire portata per mano degli halfbacks; il running game dei Patriots crescerà come intensità e importanza ma Stevan Ridley non fa il necessario per convincere il coach; dopo un paio di fumble davvero pesanti, (il secondo porterà i Bills a segnare il momentaneo 10-7) e viene sostituito.
Al posto suo Belichick schiera Vereen, che svolgerà egregiamente il ruolo alla "Woodhead" e LeGarrette Blount che apparirà sporadicamente per portare la palla nel traffico.
E' ancora Edelman però, servito dal #12 per un pass di 8 yards, a segnare il touchdown che vale il 17-7 a favore degli ospiti.
Qui sale in cattedra il rookie quarterback E.J. Manuel.
Nonostante il risultato dica il contrario, la difesa dei Bills era stata comunque brava a limitare i danni e a tenere a galla un Manuel fino a quel momento poco lucido e abbagliato dai bagliori della vera NFL.
Ma nella seconda parte del primo tempo, prende confidenza e inizia a mettere in seria difficoltà la secondaria dei Patriots.
Sul running game, a parte qualche svista, la front seven dei Pats tiene molto bene, addirittura da causare un fumble su Spiller a inizio gara; ma il passing game di Buffalo inizia a diventare importante e il rookie si fa notare per la sua capacità di leggere al meglio le difese schierate contro di lui.
A 34 secondi dall'halftime, si concretizza quanto di buono visto fino a quel momento ed è il rookie Woods a raccogliere un pass da 18 yards per fissare il 17-14 che ci porta all'intervallo.
Nella ripresa torna e sale in cattedra Danny Amendola; il "nuovo Welker" si tuffa come un portiere di calcio e cattura praticamente tutto quello che viene indirizzato verso di lui, ma sul concretizzarsi di un bel drive sarà proprio Brady a fare un fumble in prossimità del Touchdown e a regalare il possesso ai Bills.
Manuel dal canto suo concretizza al meglio le occasioni e trova Stevie Johnson per la segnatura che porta addirittura in vantaggio i padroni di casa e l'aria per Bill Belichick si fa davvero pesante.
Nell'ultimo quarto la difesa dei Patriots ha i suoi meriti fermando bene la oiffense di casa, anche se la giocata decisiva è proprio un drop clamoroso di Johnson che costringerà i suoi al punt che regalerà palla a Brady a circa 4 minuti dalla fine del match.
Nella parte finale l'asse Brady - Amendola è caldissimo; il nuovo WR al servizio di Brady le prende tutte e chiude dei down pesantissimi, con la compicità di Vereen che conquista un primo down magistralmente con una corsa laterale.
Gostkowski, che prima aveva accorciato sul 20-21 con un field goal, segnerà poi anche quello decisivo che fissa il finale sul 23-21 in favore dei Pats che escono con la prima W stagionale non senza aver sofferto.
CONSIDERAZIONI
La tanto bistrattata offense dei Pats chiuderà comunque con 431 yards all'attivo, addirittura meglio di quanto hanno fatto Saints, Falcons, Packers e altre squadre con attacchi ben più pericolosi, nella prima week di regular season.
Chi è rimasto impressionato da Edelman, vuol dire che non ha seguito mai, o lo ha fatto male, i Patriots prima; nella scorsa stagione, prima dell'infortunio intorno alla nona o decima settimana, Edelman era diventato lui stesso il nuovo obiettivo di Brady, collezionando più passaggi e yards dello stesso Wes Welker, e alcuni iniziavano a intuire che Welker fosse diventato un lusso.
Si spera che quest'anno riparta da quelle prestazioni e anzi che, senza eventuali stop fisici, produca a livelli maggiori.
Gli infortuni che limiteranno Vereen (osso minore del polso rotto, da operare) e il rookie tight end Sudfeld (limitato in practice e probabile assente contro i Jets) lasciano nuovi interrogativi per i Pats;
Il ruolo di Vereen (14 portate per 101 yards) è quello di ibrido tra WR e RB, chiamato "flex" negli stati uniti, apparteneva a Woodhead, ora ai Chargers, e in sua assenza sarà interessante vedere chi riceverà quei compiti tra il rientrante Leon Washington, il rookie Josh Boyce o qualcun' altro.
Per quanto riguarda i tight ends, al momento Michael Hoomanawanui è l'unico sano a roster, abile bloccatore e mani affidabili ma non certo una minaccia per le difese avversarie.
Il punto dove a mio avviso si sono visti i maggiori miglioramenti è il running game, sia difensivo che offensivo;
Avendo a roster Ridley - Vereen - Blount - Bolden - Washington, è lecito aspettarsi molti schemi di corsa o per lo meno con un paio di halfbacks in campo, e nonostante le indecisioni e gli errori di Ridley, il fatto di aver alternato Vereen e Blount nella gara contro i Bills è apparso un sistema valido e minaccioso che porta le difese a doversi aspettare qualsiasi tipo di pericolo.
Anche difensivamente il "muro" della linea pare molto solido.
Fred Jackson (13 portate per 67 yards) e C.J. Spiller (17 portate per 41 yards) hanno sbattuto più volte contro la cortina di ferro creata da Wilfork/Kelly, con un Ninkovich in spolvero e un Chandler Jones in crescita.
La cosa che ha attratto la mia attenzione, è la formazione a 5 in linea che ha adottato in alcuni frangenti: Michael Buchanan (rookie da Illinois) veniva schierato da RE, mentre Jones scivolava in mezzo alla linea, e questo creava un mismatch infermabile per le guardie a protezione di Manuel.
Se questo sistema difensivo rimane avremo Jones a cercare di penetrare tra le guardie, che di natura sono decisamente più lente di lui, e Buchanan a tenere il lato contro le corse.
Non dimentichiamo che la difesa dei Patriots ha concesso un totale di 2 touchdowns (il primo TD era nato da fumble di Ridley) ha concesso come visto circa 100 yards di corse totali tra Spiller e Jackson, e ha tenuto aotto controllo uno dei migliori ricevitori come Johnson per quasi l'intero match, e secondo me va premiata per questo.
La offense va fatta rodare ancora, anche se il rookie undrafted Thompkins è apparso molto solido (4 ricezioni per 42 yards), e la coppia Edelman / Amendola, se resiste agli infortuni può essere letale.
La sfida di Giovedì notte contro i Jets si preannuncia molto complicata, e per la prima volta in molti anni forse adesso è la difesa a dover salvare la pelle a Brady e dare tempo ai nuovi ricevitori di ambientarsi e rendere al meglio.
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