L'atteggiamento che tutti si aspettano da chi esce vincitore dal Superbowl, è quello di rifirmare i titolari e cercare di dare continuità al proprio filone di successi, ma funziona davvero?
Tom Brady e i Patriots sono stata l'ultima franchigia a riuscire in un "repeat", tra la stagione 2003 e la stagione 2004.
Prima di loro dobbiamo tornare al 1998 coi Broncos di John Elway , e dall'entrata in vigore del salary cap nel 1994 nessun'altro ha compiuto l'impresa di ripetersi sul trono della NFL.
Tra i nomi più illustri a lasciare i Ravens, oltre a numerosi titolari della difesa, troviamo anche il wide receiver Boldin e il fullback, uno dei migliori fullback al momento, Vonta Leach; l'età media del roster di Baltimore era 28.6 ( la numero 9 in ordine di vecchiaia a giocarsi un Superbowl ) ed era lecito aspettarsi mosse del genere nell'immediato futuro.
Nell'ultima stagione Baltimore faceva davvero difficoltà a fermare le corse, ed era passata dalla media di concedere circa 16 punti a gara a quella di concederne poco più di 21, complice anche l'età dei giocatori; Ozzie Newsome, GM dei Ravens, spera che l'aver aggiunto pedine fondamentali alla difesa come Chris Canty e Marcus Spears possa migliorare la tenuta della linea.
Hanno poi dovuto rinunciare a veterani come Ed Reed e la safety spacca ossa Bernard Pollard ( approdati rispettivamente a Houston e Tennessee ), e anche a giovani come Ellerbe, Williams e Kruger.
Matt Elam - draftato quest'anno dovrà raccogliere l'eredità di Reed.
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