E' iniziato tutto con l'addio del coach Doc Rivers, approdato ai Clippers dove stanno cercando di costruire la squadra finalmente da titolo.
Dopo di lui ci salutano il capitano, la verità, colui che da quando è approdato in NBA ha significato CELTICS, Paul Pierce, e insieme a lui Kevin Garnett, uno che è arrivato dopo ma ha saputo interpretare quella scritta sul petto meglio di chiunque altro.
Assieme a loro scompare verosimilmente ogni chance di playoffs, ma dobbiamo disperarci? secondo me no.
Il progetto di rifondazione doveva avvenire, e secondo me addirittura prima; è ormai un pailo d'anni che dobbiamo dannarci con prove al limite della sopportazione per il cuore dei tifosi, per arrivare ai playoffs e poi faticare e subire come coi Knicks o Heat.
Il nostro ormai lo abbiamo fatto. Ma siamo sicuri che ripartiremo da zero?
inanzitutto Danny Ainge ha dichiarato Rondo quasi incedibile, non mi stupirebbe vederlo partire domani ma per il momento è la stella ed il futuro della franchigia.
Assieme a lui il quintetto vedrebbe Avery Bradley, che fino a prova contraria è uno dei difensori migliori della lega, Jeff Green, che l'anno scorso ha preso in mano in più di una occasione il team e ha dimostrato di poter essere titolare, e per finire Brandon Bass coadiuvato da giovani, che potrebbero essere Fab Melo, Kelly Olynyk ed il rientrante Sullinger, che aveva ben figurato finchè sano la scorsa season.
Questo è il roster di Boston ad oggi, dove notiamo l'esubero anche dato dalle pedine ottenute via trade coi Nets; Gerald Wallace e Kris Humphries hanno contratti pesanti e non rientrano nei piani della squadra, ma sarà difficile trovare teams disposti a farsi carico di contratti cosi pesanti.
Courtney Lee e Jordan Crawford rappresentano una buona potenza di fuoco ma va verificata la loro partecipazine al draft definitivo.
Cosa personalmente apprezzo della blockbuster trade, oltre alle numerose picks, sono due giovani; Marshawn Brooks e Kris Joseph.
Brooks, originariamente draftato dai Celtics poi girato ai Nets, è una guardia con un radioso futuro nell'NBA, dove ha gia mostrato di poter essere anche un titolare, metre Kris Joseph, sicuramente più acerbo, ha davvero margini notevoli di miglioramento nel ruol di 3 leggermente undersize.
Col draft di quest'anno sono arrivati due lunghi, il primo è già una stellina; Kelly Olynyk, da Gonzaga, è un 4/5 tecnicamente molto dotato.
Si è messo in mostra nela summer league ad Orlando ed ha stupito molti osservatori sembrando da subito un potnziale starter.
Al secondo giro arriva Colton Iverson, decisamente meno "luccicante" come prospetto ma molto solido anche lui.
Il prodotto di Colorado State è anche lui ambivalente potendosi schierare da 4 o da 5; Iverson sopperisce per molti aspetti a quelo che Olynyk non fa, ovvero una tonnellata di rimbalzi e conoscendo il suo atteggiamento esemplare nell'applicazione e nell'apprendimento, potrebbe sorpassare Fab Melo nelle preferenze dello staff dei C's.
Certo avere le 3 prime scelte dei Nets nel 2014 - 2016 - 2018 è gia di per se un ottimo valore aggiunto, va visto con quale ottica decideranno di lavorare Ainge e il nuovo head coach Brad Stevens.
Proprio Stevens, che i Celtics hanno fortemente voluto, si è detto ammaliato da Rondo e il buon Rajon pare essere la punta di diamante dal quale parte la rifondazione bianco-verde.
Non ci resta che stare a vedere come proseguirà questa off-season, ma sicuramente i movimenti di mercato non sono finiti qui.
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